Concorso di idee per la “Riqualificazione urbana di un’area del centro città di Mestre” - 2009

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Gruppo di progettazione: Alessandro Bellinato (capogruppo), Fabio Baldan (pianificazione urbanistica), Sabrina Dogà, Walter Fassina, Gian Maria Inferrera, Federica Serena
LAN.scape
[...] La pianificazione territoriale di una città per noi corrisponde ad una WAN, Wide Area Network, una rete informatica usata per connettere insieme più reti locali LAN.
Il progetto rappresenta un intervento assimilabile ad una LAN, Local Area Network, una tipologia di rete informatica contraddistinta da un’estensione territoriale limitata a qualche chilometro, che rapportata al ridisegno degli spazi si traduce in LAN.scape. [...]
[...] Crediamo che vi sia una stretta relazione tra spazio architettonico e tessuto sociale che in esso si insedia e per questo motivo riteniamo indispensabile un'analisi dei luoghi che parta da più punti di vista; architettonico/edilizio, sociale e storico. Negli ultimi anni il concetto di spazio pubblico ha subito una profonda mutazione: un tempo era luogo per la rappresentanza politica o commerciale mentre oggi assume caratteristiche e funzioni differenti e diviene un luogo produttivo, di relax e di conoscenza.
Anche il progetto urbano contemporaneo ha subito modificazioni grazie alle nuove collettività ed ai nuovi impulsi ideologici e necessita di una visione più complessa della città, con un approccio alla pianificazione in grado di valutare interscambi e flussi.
Le sollecitazioni date dal bando di concorso portano ad un ricerca del miglioramento della mobilità e al superamento della congestione del traffico all’interno dell’area di progetto e ad un miglioramento della sicurezza e della qualità urbana. La nuova vitalità di questi spazi è legata alla loro ricucitura e valorizzazione mediante connessioni dei luoghi non solo architettoniche, e che esulano dal puro fatto estetico, ma che coinvolgono temi vari e complessi quali l’integrazione sociale.
L’area di concorso messa a sistema con le aree limitrofe, con i progetti per nuovi interventi (ex ospedale Umberto I) e con la rete infrastrutturale esistente e di progetto (autobus, tram e ed SFMR), ci ha portati a modificarne i limiti fisici, ricalibrandoli laddove i flussi di passaggio si intersecano generando nuovi potenziali punti d’interesse.
L’attenta analisi dello stato delle cose e delle percezioni che si hanno nello stare in questi luoghi, oggetto del concorso, ci ha condotto ad adottare una scalarità dell’intervento mediante regole e parametri di carattere generale e puntuale. [...]





